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D. 21/12/2001 n. 121

- diga del Basentello Completamento Schema idrico Basento - Bradano. Attrezzamento settori G. Ristrutturazione dell'Adduttore idraulico "S. Giuliano" Schema idrico Basento - Bradano tronco di Acerenza - Distribuzione 3° lotto Utilizzazione afflussi del Cogliandrino Riuso delle acque basse ionico - lucane Ristrutturazione e Telecontrollo adduttore Sinni Completamento schema idrico Basento - Bradano - Attrezzamento irriguo settori A e T Adduttore Camastra Val Basento Completamento dello schema irriguo delle aree del Medio Agri Conturizzazione completa utenze civili, industriali ed agricole e misurazione acqua fornita. Razionalizzazione, ottimizzazione e completamento impianti irrigui con recupero efficienza e risparmio idrico Acquedotto Basento Camastra, integrazione condotte maestre Acquedotto dell'Agri, integrazione condotte maestre e varie Acquedotto Frida Sinni Pertusillo, completamento impianto di potabilizzazione di Montalbano lonico Adeguamento opere di captazione, riefficientamento adduzioni ed opere connesse valli Noce e Sinni REGIONE PUGLIA Potabilizzatore di Conza Acquedotto Potabile del Sinni Potenziamento della capacità di trasporto dell'Acquedotto del Sinni Opere di adduzione Abruzzo - Puglia da Fiumi Pescara, Sangro e Vomano Adduzione dall'invaso di Ponte Liscione a Finocchito Completamento del riordino ed ammodernamento impianti irrigui ricadenti nel comprensorio destra Ofanto - Destra Rendina in agro di Lavello Traversa volano sul fiume Ofanto in località Monteverde (Avellino) Accumulo di risorsa idrica per 16 M.mc a servizio del comprensorio irriguo in sinistra Ofanto REGIONE CALABRIA Messa in sicurezza dei lavori eseguiti sulla diga dell'Esaro Costruzione della diga sul fiume Esaro e collegamento con l'acquedotto dell'Abatemarco Galleria di derivazione e opera di presa della diga sul torrente Menta Completamento dello schema idrico sulla diga sul torrente Menta Completamento dello schema idrico sulla diga sul fiume Metrano REGIONE SICILIA Acquedotto Favara di Burgio Acquedotto Gela - Licata - Aragona e nuovo serbatolo di San Leo Acquedotto Montescuro Ovest Potabilizzazione invaso Garcia Completamento invaso Blufi Risanamento diga Ancipa e infrastrutture connesse REGIONE SARDEGNA Collegamento Corsica Sardegna ed interconnessione tra i bacini idrici per il trasferimento di risorse idriche - Collegamento Liscia - Coghinas Collegamento Corsica Sardegna ed interconnessione tra i bacini idrici per il trasferimento di risorse idriche - Collegamento Liscia Collegamento Corsica Sardegna ed interconnessione tra i bacini idrici per il trasferimento di risorse idriche Interconnessione tra i bacini idrici per il trasferimento di risorse idriche. Collegamento TIRSO - CASA FIUME Interconnessione tra i bacini idrici per il trasferimento di risorse idriche. Collegamento MONTELERNO - TIRSO Interconnessione tra i bacini idrici per il trasferimento di risorse idriche. Collegamento COGHINAS - MONTE LERNO Diga di Sa Stria sul Rio Monti Nieddu, traversa di Medau Aingiu sul Rio Is Canargius e condotta pedemontana di adduzione irrigua. Schema idrico Sardegna Sud - Orientale. Serbatoio sul basso Flumendosa a Monte Perdosu Schema n. 39 P.R.G.A. - Opere di approvvigionamento idropotabile 2° e 3° lotto costa sud - orientale fino a Villasimius Schema Flumineddu - Opere di collegamento Flumineddu - Tirso SVILUPPO DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE Tratto italiano della linea 380 kV in doppia terna S. Fiorano - Robbia (Svizzera)(1) LOMBARDIA Tratto italiano della linea 380 kV Cordignano - Lienz (Austria) VENETO Collegamento per potenziare l'interconnessione tra la Sardegna e il continente e consentire di partecipare con minori vincoli al processo di liberalizzazione del mercato elettrico: Nuovo collegamento sottomarino in corrente continua (2) SARDEGNA Collegamenti per potenziare il sistema di trasmissione nazionale: Nuove stazioni di trasformazione e relativi raccordi alle reti, per alimentare adeguatamente le reti a tensione inferiore e migliorare la qualità del servizio: Il decreto legislativo 16 marzo 1999, n.79, sulla liberalizzazione del mercato elettrico, ha previsto la costituzione del "Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale S.p.A." con il compito di esercitare, in concessione, le attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica, ivi compresa la gestione unificata della Rete di Trasmissione Nazionale in alta ed altissima tensione. Il GRTN, entro il 1 dicembre di ogni anno, deve, inoltre predisporre un programma triennale scorrevole contenente le linee di sviluppo della rete stessa al fine di assicurare la copertura della domanda di energia elettrica e lo svolgimento del servizio in sicurezza ed affidabilità. Il piano è inviato al Ministero dell'industria che lo approva dopo averne verificata la rispondenza alle norme di legge, agli indirizzi strategici ed operativi ed agli obiettivi derivanti dalla concessione. A gennaio 2001, il Gestore della rete ha predisposto ed inviato al MICA, che lo ha approvato, il Programma triennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale" valido per gli anni 2001/2003. Affinché gli interventi contenuti nel Programma possano essere realizzati nei tempi previsti, è assolutamente necessario che le autorizzazioni vengano rilasciate in tempi definiti e certi, fissando nuove procedure per la semplificazione degli iter amministrativi ed il riordino delle procedure relative alle servitù. Il Governo ha riconosciuto la rilevanza di tali opere e nel DPEF per gli anni 2002/2006, relativamente al settore energetico, ha posto anche i seguenti obiettivi: La creazione di un mercato europeo dell'energia, da realizzarsi potenziando le interconnessioni con l'estero; La definizione di un sistema di regolamentazione stabile e certo che, semplificando gli iter autorizzativi di parte pubblica, incoraggi la realizzazione degli investimenti necessari per lo sviluppo delle infrastrutture; Lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale di energia elettrica, secondo il piano definito dal Gestore della stessa rete. Tra gli interventi compresi nel Programma di sviluppo approvato, se ne segnalano alcuni di preminente interesse nazionale ai fini dell'utilizzo degli strumenti previsti dalla legge obiettivo. Si tratta di interventi per i quali sono previsti investimenti per circa 774,685 milioni di euro, tutti finanziati dagli utilizzatori della rete e quindi senza alcun onere per lo Stato. Interventi di rilevanza strategica previsti nel "Programma di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale" deliberato dal GRTN il 24.1.2001 Collegamenti per potenziare l'interconnessione con i paesi confinanti, superando le attuali limitazioni agli scambi di energia: Linea 380 kV Turbigo (MI) - Bovisio (MI): consentirà di superare i limiti attuali sui transiti in Lombardia ed in particolare sulla produzione della centrale termoelettrica esistente di Turbigo, garantendo l'esercizio in sicurezza della rete di trasmissione nell'area di Milano LOMBARDIA Linea 380 kV Venezia Nord - Cordignano (TV): consentirà di alimentare in sicurezza le stazioni di trasformazione esistenti di Udine Ovest, Cordignano (TV) e Sandrigo (VI) e le future stazioni di Montecchio (VI) e Vedelago (TV) e di eliminare locali limitazioni al processo di liberalizzazione del mercato elettrico VENETO Linea 380 kV La Spezia - Acciaiolo (LI): gli interventi previsti sulla linea esistente consentiranno di rimuovere le attuali limitazioni all'esercizio(3) TOSCANA Linea 380 kV S. Barbara (AR) - Tavarnuzze (FI) - Casellina (FI)(4): l'intervento, insieme alla stazione di Casellina, consentirà di eliminare le attuali limitazioni di esercizio sulla direttrice Poggio a Caiano (PO) -Tavarnuzze (FI) - Calenzano (FI) TOSCANA Raccordi tra le linee 380 kV Poggio a Caiano (PO) - Roma Nord e Montalto di Castro (VT) - Suvereto (LI), in prossimità di Grosseto, per migliorare gli scambi in sicurezza tra le aree Centro-Nord e Centro-Sud. TOSCANA Linea 380 kV Matera - S. Sofia (CE): il suo completamento consentirà il trasferimento in sicurezza verso la Campania dell'energia prodotta in Puglia e di quella importata dalla Grecia BASILICATA Linea 380 kV Rizziconi (RC) - Laino (CS): farà aumentare l'affidabilità della rete di trasmissione in Calabria e gli scambi Sicilia - Continente CALABRIA Stazione di trasformazione 380/130 kV di Montecchio (VI) VENETO Stazione di trasformazione 380/130 kV di Vedelago (TV) VENETO Stazione di trasformazione 380/130 kV di Carpi (MO) EMILIA ROMAGNA Stazione di trasformazione 380/220 kV di Santa Barbara (AR) (4) TOSCANA Stazione di trasformazione 380/130 kV di Casellina (F1) (4) TOSCANA Stazione di trasformazione 38 0/130 kV di Abbadia (MC) MARCHE Raccordi alla stazione di trasformazione 380/220/l50 Kv di Laino (CS) CALABRIA Raccordi 150 kV alla stazione di trasformazione 380/150 kV di Paternò(5) (CT) SICILIA Raccordi 220 kV alla stazione di trasformazione 220/150 kV di Villasor (CA) SARDEGNA Stazione di trasformazione 380/130 kV di Villavalle (TR) UMBRIA Stazione di trasformazione 380/220/150 kV di Striano (NA) CAMPANIA Stazione di trasformazione 380/150 kV di Feroleto (CZ) CALABRIA Stazione di trasformazione 220/130 kV di Pietrafitta (PG) UMBRIA Raccordi di rete a stazioni esistenti (1) Lo studio della linea è stato finanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma TEN-Energy. (2) In data 26/10/2001 è stato emesso il bando di gara relativo allo studio di valutazione tecnicoeconomica e di inserimento ottimale nel sistema elettrico italiano di un nuovo collegamento in corrente continua tra la Sardegna e il Continente. (3) Un’ordinanza del Tribunale di Pisa del 1996 prevede che la linea possa essere messa in servizio solo in condizioni di emergenza e per un numero limitato di giorni all'anno. (4) Intervento previsto dal "Protocollo di intesa" sottoscritto tra la Regione Toscana e l'ENEL nel febbraio 2000. (5) La stazione è stata completata, ma non può entrare in servizio per la mancanza dei relativi raccordi 150 kV. INFRASTRUTTURE STRATEGICHE NEL SETTORE DEL GAS Le linee programmatiche contenute nel DPEF per il settore energetico, individuano come strategici per il Paese lo sviluppo del settore upstream della ricerca e coltivazione di idrocarburi nonché il potenziamento della Rete Nazionale di Gasdotti e la costruzione di nuovi terminali di GNL, al fine di accrescere la sicurezza nazionale degli approvvigionamenti ed accelerare l'apertura del mercato del gas. Le infrastrutture ed insediamenti produttivi di carattere strategico individuati per l'attuazione di tale programma sono di seguito elencati. La loro realizzazione comporta investimenti complessivi per circa 3.770,135 milonii dì euro, per i quali è previsto il finanziamento da parte dei soggetti privati che realizzeranno tali opere, salvo i contributi già disposti da leggi di incentivazione del settore industriale e per la metanizzazione del Mezzogiorno. Interventi di potenziamento della Rete Nazionale dei Gasdotti individuata con D.M. 22.12.2000, pubblicato nella. Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n.18 del 23.1.2001, in applicazione dell'art.9 del decreto legislativo n.164 del 2000. Tra essi è compreso il potenziamento delle interconnessioni con la rete di approvvigionamento dall'est europeo, la connessione alla Rete nazionale del terminale di GNL previsto nel mare Adriatico e la realizzazione del gasdotto di importazione dalla Libia. L'elenco degli interventi da realizzare è riportato nella tabella 1. Realizzazione di nuovi terminali di rigassificazione di GNL e relative opere di interconnessione alla rete nazionale dei gasdotti. Oltre al terminale di rigassificazione di GNL nel mare Adriatico sopra citato, sono state presentate tre ulteriori richieste di autorizzazione alla costruzione di terminali, ubicati rispettivamente a Taranto, a Vado Ligure e a Brindisi, in base alle disposizioni di cui all'art. 8 della legge 20.12.2000, n.340. Poiché la procedura prevista dall'art. 8 sopra citato è applicabile unicamente all'utilizzo di siti industriali esistenti per la costruzione di nuovi terminali di GNL, in sede di emanazione dei decreti legislativi in applicazione della ''legge obiettivo" occorrerà estendere le disposizioni di semplificazione procedurale anche ai terminali da ubicare in aree non attualmente interessate da impianti industriali. I dati relativi ai terminali di GNL autorizzati o in corso di autorizzazione sono indicati in tabella 2. Potenziamento e realizzazione di ulteriori capacità di stoccaggio in sotterraneo di gas naturale. Le attuali capacità di stoccaggio, utilizzate per sopperire ai maggiori consumi durante il periodo invernale, alle punte di freddo eccezionale e per fare fronte, in caso di emergenza, alla interruzione delle forniture di gas da una infrastruttura di approvvigionamento, devono essere necessariamente potenziate, in previsione dell'aumento dei consumi e delle importazioni di gas naturale. L'elenco delle iniziative per il potenziamento degli stoccaggi nazionali è riportato in tabella 3. Realizzazione di infrastrutture per la coltivazione di idrocarburi in terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale italiana, per la messa in produzione di nuovi giacimenti destinati a contrastare il calo della produzione nazionale, ai fini della sicurezza degli approvvigionamenti e per ridurre la dipendenza energetica dall'estero. I relativi progetti sono indicati nella tabella 4. METANODOTTI DI INTERESSE STRATEGICO TAB. 1 SOCIETA' DENOMINAZIONE METANODOTTO NOTE REGIONE Km SNAM Rete Gas Variante tr. 9 S. Vincenzo C. - Tarsia Variante sul metanodotto di importazione dall'Algeria CALABRIA 0,5 SNAM Rete Gas Metanodotto Tarvisio - Malborghetto, Malborghetto

 

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